Ti ho dato la vita,
ma non posso viverla per te.
Posso insegnarti delle cose,
ma non posso fare in modo che tu le impari.
Posso darti delle direttive,
ma non posso esserti sempre accanto per guidarti.
Posso permettere che tu sia libero,
ma non posso essere responsabile dell'uso che farai della
tua libertà.
Posso portarti in chiesa,
ma non posso indurti a credere.
Posso insegnarti la differenza fra ciò che è giusto e ciò
che è sbagliato, ma non posso decidere per te.
Posso offrirti un consiglio,
ma non posso fare in modo che tu l'accetti.
Posso donarti amore,
ma non posso forzarti a riceverlo.
Posso insegnarti ad essere un amico,
ma non posso far sì che tu lo sia.
Posso insegnarti a condividere,
ma non posso indurti ad essere altruista.
Posso insegnarti il rispetto,
ma non posso obbligarti a comportarti con onore.
Posso prevenirti circa gli amici,
ma non posso sceglierli per te.
Posso insegnarti intorno al sesso,
ma non posso mantenerti puro.
Posso parlarti dell'alcool,
ma non posso dire 'NO' al posto tuo.
Posso avvertirti del pericolo delle droghe,
ma non posso evitare che tu ne faccia uso.
Posso avvertirti del pericolo del peccato,
ma non posso renderti morale.
Posso pregare per te,
ma non posso far sì che tu cammini con Dio.
Posso insegnarti di Gesù,
ma non posso farne il tuo Salvatore.
Posso insegnarti la strada della vita,
ma non posso indurti a camminare per essa.
Posso dirti come si vive,
ma non posso vivere al posto tuo.
Esistono Famiglie distaccate,
dove non circola il calore dell’affetto,
dove sono le norme a regolare ritmi e bisogni di ciascuno.
Famiglie normali ma vuote di emozioni e sentimenti.
In quelle Famiglie si cresce a cuore freddo!
Esistono Famiglie invischianti,
dove nessuno riesce a raggiungere la propria autonomia,
ogni realizzazione è negata;
ognuno si appoggia all’altro senza ,però ,ricevere un vero sostegno.
Si resta insieme per paura.
In quelle Famiglie si cresce senza crescere.
Esistono Famiglie di dolore, dove i genitori ammalano l’infanzia dei propri
figli per sopportare il peso della propria solitudine;
in quelle Famiglie, a volte, si impazzisce.
Esistono, invece, Famiglie, dove nessuno ha il potere assoluto
ma ciascun sa di avere il “suo” potere, il suo spazio, il suo ruolo ,
consapevole col cuore di amare gli altri e di essere, da loro,amato.
In quelle Famiglie si cresce a cuore caldo,
in quelle Famiglie si può crescere!
.......Anonimo
Dite:
è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korczak
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive,
sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
Kahlil Gibran
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